Situata nell'arcipelago delle isole baleari in Spagna l' isola di Ibiza possiede una
superficie di circa 571 chilometri quadrati,
comprende anche le piccole isole di Freus Penjats, Espardell ed Espalmador,
le lagune e le saline dell' isola. Numerose sono le varietà
di animali protetti che popolano la riserva marina dell' Unesco, sono state censite circa
205 specie di uccelli la maggiorparte concentrata nella zona litoranea, 11 specie di rettili,
56 specie di invertebrati. La qualità del sale prodotto in queste zone è direttamente dipendente
dalla qualità della acque.
Per arrivare sull' isola di Ibiza le migliori
opportunità sono i Voli low cost, per trovare le offerte si consiglia di effettuare una ricerca on
line nei siti delle compagnie aeree evitando intermedadiari in modo da essere sicuri di pagare
il prezzo minore senza le dovute commissioni di agenzia.
Prenotando con largo anticipo, in autunno
per quanto riguarda la stagione
estiva e in primavera per il periodo invernale, quando si aprono le disponibilità delle prenotazioni.
Le strutture adibite alla ricezione dei turisti nella regione spagnola vengono suddivise in diverse
categorie in base a standard qualitativi previsti per legge. La classificazione in linea generale
avviene in cinque classi
distinte in ordine decrescente da 5, 4, 3, 2, e 1 stella, nelle categorie Hotel,
Residence-Hotel, Appartamenti-Hotel, Motel e Pensioni.
Gli alberghi contrassegnati da cinque stelle assumono la denominazone aggiuntiva di " lusso" quando sono
in possesso di eccezionali standard qualitativi tipici degli esercizi di classe internazionale.
Nell' isola di
Ibiza
tutti gli Hotels sono obbligati per legge ad esporre in maniera visibile
all' interno e all' esterno dei propri locali il segno distintivo della classe assegnata realizzato
in conformità al modello stabilito dalle autorità locali.
Internamente a ogni camera degli hotels sono indicati al pubblico i prezzi
ufficiali con i vari servizi prestati: pernottamento e prima colazione , oppure pensione completa.
Una alternativa agli alberghi sono gli economici Paradores spagnoli,
per avere ulteriori informazioni a riguardo conviene consultare gli uffici
del turismo delle località interessate, in modo da pianificare i soggiorni con
le eventuali prenotazioni delle camere.
I periodi consigliati per visitare le isole Baleari, sono la primavera quando il clima è mite e le
precipitazioni sono occasionali.
Il periodo dell' alta stagione luglio, agosto e settembre è consigliato ai giovani che
vogliono vivere l'intensa vita notturna e mondana, divertendosi nelle numerose mega discoteche di Ibiza.
La maggioranza delle discoteche e dei ritrovi per lo svago e il divertimento a
Ibiza
sono concentrati a sud dell'isola, nell' area di San Antonio, Sant Rafael, Platja d'en Bossa e Ibiza.
Il locali e le Discoteche alla moda sono El Paradis e El Divino, luogo di ritrovo di modelle,
a San Antonio. Con l'interno organizzato su diversi livelli il Pacha si trova lungo la Avenida 8 de
Agosto a Ibiza, possiede una tradizione di vita notturna risalente ormai agli anni '60 L' Amnesia situato a
San Rafael è noto per i suoi DJ di fama internazionale, propone notti movimentate e spettacolari con
l'organizzazione di numerosi party settimanali. Ricordiamo inoltre l' Eden in Avenida Dr Fleming a
San Antonio con un fantastico interno in tema egiziano, mentre il Privilege a San Rafael,
caratteristico per il gigantesco complesso di terrazze, bar e piste da ballo.
L'Anfora situato in San Carlos 7 a Ibiza è il ritrovo dei gay, la struttura presenta interni
accoglienti con molta musica. Numerosi sono anche i disco-bar lungo Calle d'Enmig e Calle Verge di Ibiza.
Per quanto riguarda la grandezza, il
municipio di Ibiza è il più
piccolo delle Isole Baleari
11 chilometri quadrati,
ciò nonostante vi risiede quasi
la metà della popolazione
insulare.
La capitale, chiamata Vila dagli
isolani, riunisce la maggior
parte dei monumenti nel
nucleo originario: Dalt Vila.
La cinta muraria rispecchia il
modello più frequente
adottato nel Rinascimento,
pensato per far fronte agli
attacchi dell’artigliera: una
pianta a sette lati per
adeguarsi alle irregolarità del
terreno collinoso. Le pareti si
alternano a sette bastioni a
pianta pentagonale: quello di
Sant Joan , Portal Nou , Sant
Jaume , Sant
Jordi , Sant Bernat
, Santa Tecla e
Santa Llúcia.
La porta di ses Taules di
Ibiza,
accanto al mercato Vecchio,
costituisce il principale accesso
alla cittadella; vi si arriva
percorrendo una passerella.
Dopo aver attraversato la porta
di ses Taules, fiancheggiata da
due statue romane, si arriva al
Cortile delle
Armi. Proseguendo si giunge
in una delle piazze più
pittoresche della cittadina: la
plaza de Vila. L’origine di questa piazza
riporta all’epoca del dominio
musulmano a
Ibiza,
quando era il
centro di riunione sociale, ai
nostri giorni i suoi edifici
ospitano parecchi ristoranti
all’aria aperta, dove si può
degustare una buona cena nelle
notti estive, inoltre abbondano i
negozi di artigianato e souvenir,
senza tralasciare una delle più
importanti sale d’esposizione
dell’isola.
Non distante si trova il museo
d’Arte Contemporanea
dove sono riunite opere di
artisti locali e stranieri ormai quì residenti.
Caratteristica è la
nota collezione di incisioni.
All’uscita dal museo, si
consiglia di proseguire
l’itinerario attraverso il centro
storico, imboccando la calle
sa Carrossa. In essa c’è una
piccola area verde dove spicca
un monumento innalzato
a uno degli storiografi
contemporanei più celebri
del posto, si tratta di Isidor
Macabich, un religioso
discendente da una famiglia di
commercianti croati stabiliti
qui. Affacciandosi dal bastione
di Santa Lucia, praticamente dal lato
della muraglia più vicino a sa
Carrossa, si riesce a scorgere
gran parte della baia, oltre ai
quartieri di sa Penya e la
Marina. Continuando in salita,
occorre prestare molta
attenzione per non lasciarsi
sfuggire la chiesa di San Vincenzo Ferrer
dipinta di
un bel colore ocra. Risulta maggiormente conosciuta come
chiesa di San Domenico,
dato che appartenne all’ordine
dei Domenicani, costituisce nel suo insieme
un esempio dello stile
religioso insulare. I lavori di costruzione iniziarono
nel 1592 e non
arrivarono a termine fino
a metà del XVIII secolo.
Il convento di
Ibiza
è a ridosso della
chiesa, fungendo nell’attualità
da sede del comune.
Pe entrare bisogna arrivare da piazza di
Spagna, punto dal
quale è possibile cogliere
un’immagine spettacolare del
mare aperto, il faro di Botafoc
con la moderna diga dallo
stesso nome, il profilo di
Formentera. Questo belvedere
è presieduto da una statua
distesa, dedicata a Guillem de
Montgrí,
che conquistò l’isola di Ibiza
l’8 agosto del 1235, agli ordini
del re Giacomo I d’Aragona.
Dalla calle de Pere Tur di
Ibiza,
, che
conserva diversi edifici signorili,
la maggior parte eretti nel
XIX secolo, si arriva nella
calle Mayor, dove colpiscono le strutture
nobiliari risalenti
al medioevo e
all’epoca rinascimentale;
parecchie furono fatte
costruire da aristocratici
catalani trasferiti sull’isola
in seguito alla conquista
da parte delle truppe
catalano-aragonesi avvenuta
nel XIII secolo.
Inoltre la chiesa del Hospitalet di
Ibiza,
è
una delle più antiche, risale all' anno
1423. In calle de Juan
Roman è ubicata una piccola
cappella del XVIII secolo,
consacrata al patrono della
città, San Ciriaco.
La leggenda narra che da
questa nicchia esisteva
un passaggio sotterraneo che
attraversava la fortificazione, usato in passato
dal
primo soldato di Guillem de
Montgrí l’8 agosto dell’anno
1235, giorno di San Ciriaco,
per conquistare l’isola.